© 2020 PLIS Valle del Lanza

Il Parco Valle del Lanza è un’area protetta di interesse sovracomunale (PLIS), istituito con delibera della Giunta Regionale n. 7/8967 del 30/04/2002, Decreto Presidente Regione Lombardia n. 8548 del 17/05/2002 e delibera della Giunta Provinciale di Como n. 245/12791 del 6/11/2003. Situato a ridosso del confine con la Confederazione Elvetica delle provincie Varese e Como, nella parte occidentale dell'arco collinare pedemontano lombardo, compreso tra i fiumi Adda e Ticino. Della provincia di Varese fanno parte i comuni di Malnate (358 ettari), Comune capofila, e Vedano Olona (86 ha) mentre a quella di Como appartengono Bizzarone (124 ettari), Solbiate con Cagno (190 ha), Valmorea (111 ha) e Rodero (195 ha).

In un territorio in cui la continua espansione delle attività e della presenza dell’uomo sta causando una frammentazione degli habitat naturali, i Parchi Locali di Interesse Sovracomunale (PLIS), oltre a essere sistemi di importanza primaria per la tutela di fauna e flora, diventano fondamentali elementi di connessione delle maggiori aree protette, Parchi e Riserve Regionali e Nazionali, in quella rete ecologica regionale ed europea che ha l’obiettivo di garantire la libera e protetta migrazione delle specie animali.

Il Parco del Lanza si inserisce in un sistema di aree tutelate che si presuppone di collegare il Parco Regionale Campo del Fiori, a nord, il Parco Regionale Spina Verde, a est, e il Parco Regionale della Pineta di Appiano e Tradate, a sud.

IL PARCO DEL LANZA NASCE E CRESCE
Il 2002 è l’anno in cui si concretizza il progetto nato diversi anni prima dalla volontà delle amministrazioni comunali di tutelare il territorio della valle del Lanza. Il 30 aprile il consiglio regionale riconosce la costituzione del PLIS Valle del Lanza, il 4 maggio al Molino del Trotto viene firmata la convenzione tra i Comuni di Malnate, il capo convenzione, Cagno (diventato nel 2019 Solbiate con Cagno, in seguitio alla fusione con Solbiate), Valmorea e Bizzarone che tutelano 655 ettari del proprio territorio. Nel 2012, anno in cui il PLIS festeggia i suoi primi dieci anni di vita, anche il Comune di Rodero entra a far parte del Parco che raggiunge quasi 850 ettari.

Attraverso il convenzionamento, i Comuni aderenti si prefiggono di agire in sinergia e solidarmente per migliorare la tutela del territorio non ancora antropizzato, mediante obiettivi che consentano una gestione unitaria dello stesso e prevedendo:
  • la conservazione degli ambienti naturali esistenti con particolare attenzione alle zone umide significative;
  • il recupero delle aree degradate o abbandonate al fine di ricostituire la continuità dell’ambiente naturale tramite interventi di rinaturalizzazione;
  • la salvaguardia degli ambiti agricoli anche attraverso pratiche di agricoltura biologica, nella massima armonia con la tutela dell’ambiente;
  • la fruizione sociale del territorio, per la contemplazione, il tempo libero, la ricreazione secondo livelli di turismo agro-ambientale e annesse attività sportive che siano rispettose con l’ambiente protetto;
  • l’integrazione fruitiva e funzionale fra ambiente protetto e insediamenti;
  • il raccordo tra le diverse aree protette con corridoi verdi e percorsi dedicati;
  • forme di collaborazione e partecipazione di Enti, Associazioni e Privati, atte a concertare le varie modalità di utilizzo e valorizzazione, attraverso convenzionamenti o accordi;
  • la vigilanza e controllo attraverso la polizia locale ed il servizio di Guardie Ecologiche Volontarie, di cui alla L.R. n. 9 del 28.02.2005 così come modificata e integrata dalla L.R. n. 14 del 6 maggio 2008 e s.m.i..
Nel 2015 viene istituito nel territorio del Parco il Monumento naturale Sistema naturalistico delle cave di Molera di Malnate e Cagno.

Nel 2019 con l'ingresso di Vedano Olona, il Parco raggiunge un'estensione di 1064 ettari.


Dal 1 gennaio 2020 il PLIS Valle del Lanza è gestito dal Parco regionale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate, in attuazione alla Legge Regionale 17 novembre 2016, n. 28  "Riorganizzazione del sistema lombardo di gestione e tutela delle aree regionali protette e delle altre forme di tutela presenti sul territorio".
LA GESTIONE
Con la firma, da parte dei sei Comuni del Parco, della "Convenzione tra il Parco Regionale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate ed i Comuni (...) per la gestione del PLIS Valle del Lanza", gli stessi hanno determinato di affidare tutte le funzioni operative, gestionali e amministrative del PLIS al Parco regionale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate, che viene così individuato quale Ente gestore del PLIS in base ai contenuti della stessa Convenzione e anche la sede legale del Parco del Lanza viene individuata presso la sede dell’Ente gestore. Ai Comuni aderenti è riconosciuto il potere d’indirizzo e controllo sugli atti di pianificazione e programmazione dello stesso PLIS, determinati attraverso il Comitato di Coordinamento, costituito dai Sindaci (o loro delegati) dei Comuni convenzionati.

È competenza del Comitato di Coordinamento:
  1. determinare gli indirizzi generali dell’attività per il conseguimento degli obiettivi del PLIS;
  2. approvare il Programma Pluriennale degli Interventi (P.P.I.) con valenza triennale, in cui vengono indicati:
    • le modalità di gestione ordinaria dei servizi;
    • la priorità ed il luogo degli interventi di manutenzione ordinaria;
    • la priorità ed il luogo di nuovi interventi, anche strutturali;
    • il quadro economico delle spese con il relativo piano di ripaValle del Lanza delle quote di partecipazione;
    • le modalità di gestione del patrimonio del PLIS;
  3. approvare eventuali modifiche del PPI compreso il relativo quadro economico annuale, entro il mese di ottobre dell’ anno precedente a quello di riferimento. Nelle more il Parco procederà a recepire eventuali modifiche con la prima variazione di bilancio.
  4. favorire il coinvolgimento delle realtà associative presenti sul territorio per iniziative naturalistiche, ricreative, sportive, culturali ed ambientali;
  5. coordinare e vigilare sull’attività dell’ Ente gestore.
Al Comune di Malnate, individuato come Comune capo Convenzione, è affidato il ruolo di raccordo tra il Comitato di Coordinamento e l’Ente gestore.
IL LOGO
Il Logo del Parco Valle del Lanza nasce da un concorso a cui parteciparono, nel lontano 2003, le scuole medie dei Comuni di Malnate, Valmorea e Uggiate Trevano.
Nato con un tratto a pastello su cartoncino, rappresenta il sinuoso fluire del Torrente Lanza tra verdi vallate. Nel 2019 l'originario logo è stato sostituito da una versione "moderna" e digitalizzata.
IL TERRITORIO
 
(rispettivamente 492 m s.l.m. e 498 m s.l.m.) nella parte centro-meridionale.Morone e monti Casnione (533 m s.l.m.), cui fa da contraltare il sistema dei Colle dell’Assunta (515 m s.l.m.) e a Bizzarone il colle di San Maffeo, che attraversa tutto il parco dal confine con il Canton Ticino a nord-est fino all’immissione nell’Olona a sud-ovest, tagliando una stretta valle all’interno di un territorio prettamente collinare. Nella parte settentrionale spiccano i due principali rilievi, a Rodero il torrente Lanza si sviluppa principalmente attorno all’asta fluviale del territorio del PLIS.
 
Un territorio che nel corso dei secoli ha visto un sempre crescente sviluppo urbanistico sui terrazzi che circondano la valle del torrente che, di contro, nei secoli scorsi ha conosciuto alcune importanti attività produttive legate alla forza motrice prodotta dall’acqua dei fiumi Lanza e Olona, che alimentarono sin dal XVI secolo numerosi mulini e, più tardi, diversi filatoi, e alla pietra molera, formazione arenacea che caratterizza il substrato roccioso della valle.
 
A cavallo tra i comuni di Cagno e Valmorea, il Parco si spinge verso sud-est includendo tutta la stretta valle del Riale Renone e una grossa porzione boscosa a sud del Comune di Cagno, mentre nella parte centromeridionale si estende sul già citato sistema dei monti Casnione e Morone, al confine tra Cagno e Malnate, separati dalla stretta valle del Rio Fugascé. Tra Malnate e Vedano, include tutta la valle del Torrente Quadronna, naturale prosecuzione del declivio delle pendici meridionali del Monte Morone, fino alle porte di Castioglione Olona e del PLIS RTO.
 
La zona collinare "transfrontaliera" del colle del San Maffeo tra i comuni di Stabio e Rodero è importante sia dal punto di vista naturalistico, sia come “Landmark" (segno di distinguo, elemento individuo) del paesaggio transfrontaliero e come testimonianza storica di rilevanza in quanto il colle, con l’omonima torre, fungeva da caposaldo della rete di difesa dei territori della pianura dagli attacchi provenienti da nord.

Scarica la brochure di presentazione del nostro Parco.

Uffici e contatti

Sede legale

c/o Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate
Via Manzoni, 11 - 22070 Castelnuovo Bozzente (CO)

 

Ufficio operativo

Arch. Gabriele Pozzi
c/o Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate

Via Manzoni, 11 - 22070 Castelnuovo Bozzente (CO)
e-mail: info@parcovallelanza.com